Milan Fashion Week 25th September 2016: the journey

by Tuesday, October 4, 2016

Milano brulicava. Era una città in fermento, come un’instancabile alveare attivo di giorno e di notte. Il ronzio metropolitano era assordante e le persone colte da un eterna fretta correvano spostandosi a piedi o con il primo mezzo disponibile. Era l’ora di punta, il fatidico momento in cui tutta Milano si riversava nei corridoi sotterranei per prendere quel treno che la riporterà a casa. 
In quel lasso di tempo anche io sono arrivata in città portando con me tutta la frenesia e l’eccitazione che l’idea di partecipare alla settimana della moda scatenava.

Per primo ho assistito alla presentazione della collezione primaverile di Massimo Rebecchi, noto marchio italiano. Ciò che mi ha piú colpito sono stati due tipologie di accessori: i cappelli, simili a baschi parigini, con toppe e applicazioni ad arricchirli; e le slippers glitterate, ormai un must, riprese da innumerevoli brand nelle loro collezioni, hanno assunto grazie a Massimo Rebecchi un tono classico ma frizzante da indossare anche di giorno sotto a tailleur o altri capi classici.

Subito dopo la presentazione, seguendo il flusso di maratoneti che gareggiavano per arrivare alla sfilata successiva, sono arrivata in Piazza degli Affari, dove si sarebbe svolta la sfilata di Salvatore Ferragamo.

Poco dopo il mio arrivo, da file di macchine pronte per parcheggiarsi, autisti aprivano con fare elegante le portiere a celebrità del mondo cinematografico internazionale, importanti redattori o redattrici di giornali, blogger ed influenzer o addirittura super top orientali.

Tutta questa folla di persone stellate sono state improvvisamente sorprese da un mare di flash e nella frenesia piú totale anche io mi sono messa a scattare qualche foto. 

L’evento successivo era la sfilata di Trussardi.

Con un cono di gelato alla vaniglia in una mano e i biglietti nell’altra mi sono affrettata correndo sui miei stivaletti a raggiungere il luogo dell’evento. 

Al mio arrivo non ho potuto non incrociare Tomaso Trussardi, il direttore creativo in persona, e la moglie Michelle Hunziker che uscivano da un’auto rossa fiammante. Anche loro, sommersi da un mare di flash. Nella hall, dell’evento ho avvistato Chiara Ferragni e la direttrice della rivista Grazia.

La sfilata si é svolta all’interno di Palazzo Serbelloni. In seconda fila, affianco a me, era seduta Valentina Ferragni sorella della star blogger. Dall’altro lato della passerella, anche Olivia Palermo, Aurora Ramazzotti, Michelle Hunziker scrutavano con interesse alcuni capi della collezione.

Il rosa, colore principale, é stato presentato nelle nuance dal magenta al viola; ad accompagnarlo, l’oro, il verde Lush Meadow abbinato ad un azzurro cielo brillante, il Warm Taupe e Sharkskin di Pantone.

A fine giornata non potevo non passare per la galleria Vittorio Emanuele, dove ancora per poco resterá il Gucci Café: l’unico bar ufficiale adiacente alla boutique Gucci che annovera tra le sue specialitá quella di un gustoso cappuccino firmato (nel vero senso della parola) con la sigla della maison.

Questo ha conferito alla mia giornata già perfetta, una fine ancora più deliziosa.


Milan swarmed. It was a city in turmoil, as a relentless beehive active day and night. The metropolitan buzz was deafening and the people were seized by an eternal rush: they quickly ran on foot or took the first means of transport available. It was rush hour, the fateful moment when all of Milan poured in the basement corridors to take that train that would bring them back home.
In that time I also have come to town bringing with me all the frenzy and excitement that the idea of ​​participating in the fashion week unleashed.

First I attended the presentation of the spring collection of Massimo Rebecchi, famous Italian brand. What has most impressed me were two types of accessories: hats, like Parisian berets, with patches and applications to enrich them; and glittery slippers, now a must, chosen from countless brands in their collections, have taken, thanks to Massimo Rebecchi, a classic and tingling tone and can also be worn during the day under a suit or other classic pieces.

Immediately after the presentation, following the flow of marathon runners who competed to get to the next show, I arrived in Piazza degli Affari, where the fashion show of Salvatore Ferragamo would unfold.
Shortly after my arrival, from the files of cars ready to park, drivers opened with educated movements the car door to celebrities of the international film world, important editors of newspapers, bloggers and influencers or even asian top models.

This whole crowd of starry people were surprised by a sudden flash and in the most total frenzy I  also took some pictures.

The next event was the parade of Trussardi.

With a vanilla ice cream cone in one hand and the invites in the other  I hurried running on my boots to get to the event location.

Upon my arrival I could not cross Tomaso Trussardi, the creative director in person, and his wife Michelle Hunziker coming out of shiny red car. They, too, submerged by a flash sea. In the lobby, I spotted Chiara Ferragni and the director of Grazia magazine.

The parade was held in the Palazzo Serbelloni. In the second row, next to me, was sitting Valentina Ferragni sister of the star blogger. On the other side of the walkway, Olivia Palermo, Aurora Ramazzotti, Michelle Hunziker scrutinized with interest some garments in the collection.
Rose , the main color, was presented in all shades from magenta to purple; to accompany him, gold, Lush Meadow combined with a brilliant blue sky, the Warm Taupe and Sharkskin from Pantone.

At the end of the day I had to pass by the Vittorio Emanuele gallery. There I stopped by the Gucci Café: the one and only official café next to the maison. Among the many specialities surely you must try the cappuccino: a tasty coffee with milk, signed with the official Gucci firma. 

This gave an even more sweet end to an already perfect day.

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Thanks for reading! 

See you soon with the next article.

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